31 gennaio 2026. GLI ARBȄRESHȄ TRA IDENTITA’ E INTEGRAZIONE: il cammino di un popolo unito dalla lingua e dalla fede
Presso il SEMINARIO EPARCHIALE ITALO-GRECO-BIZANTINO di Cosenza si è svolto un service di grande rilevanza culturale, umana e religiosa che ha unito il Lions Club Arbëria presieduto da Franca Canadè, il Lions Club Castello Svevo presieduto da Francesca Daniele e la Parrocchia Cattolica Bizantina “Santissimo Salvatore” del Papàs Pietro Lanza, Protosincello dell’Eparchia di Lungro, in un momento di profonda amicizia, comunione e fratellanza.
Argomento di discussione e approfondimento “GLI ARBȄRESHȄ TRA IDENTITA’ E INTEGRAZIONE: il cammino di un popolo unito dalla lingua e dalla fede”. Ideatore e padrone di casa il Papàs Pietro Lanza che da sempre sostiene il processo di dialogo ecumenico e l’integrazione fra le comunità dell’Eparchia di Lungro e le Diocesi del Territorio.
Autorevoli i contributi dei professori Attilio Vaccaro, John Trumper che sono intervenuti sulla storia, sulle origini della minoranza italo-albanese e sulla glottologia della lingua Arbëreshe; il professor Lorenzo Coscarella si è intrattenuto sulla storia e sull’architettura della Parrocchia “Santissimo Salvatore”, antica sede della Confraternita dei Sarti.
A conclusione del magnifico evento, tutti i presenti hanno avuto modo di visitare l’attuale Chiesa Cattolica Bizantina del “Santissimo Salvatore” e la cripta, connubio di storia, arte e fede, dove Papàs Lanza, da esperto cicerone ha illustrato nei dettagli l’immenso lavoro fatto per l’adeguamento della struttura, per l’arricchimento con l’Iconostasi e le numerosissime icone che la rendono un luogo di culto di estrema suggestione e bellezza. Lo stesso ha inoltre illustrato i fondamenti del rito greco bizantino, tratto identitario che caratterizza e unisce tutte le comunità albanofone.
Il prestigioso evento ha costituito, per il nutrito pubblico intervenuto, un’occasione di unione, confronto, e dialogo finalizzato a conoscere e riconoscere l’altro, per trovare comuni radici e costruire una comunità sempre più viva, più solida in cui, sulla base della reciprocità, si entra in vera comunione, si può collaborare, generare idee e costruire un futuro condiviso, orientato alla solidarietà sociale e alla fratellanza universale.
Grazie a tutti per aver contribuito a realizzare un’importante opportunità di servizio culturale e condivisione lionistica




