1. IL CASTELLO NORMANNO

1. IL CASTELLO NORMANNO

LA STORIA
L’imponente Castello fu edificato nel 1095 per volere di Boemondo d’Altavilla che eresse la struttura difensiva a protezione della città e dei suoi abitanti.
La fortezza, insieme con le mura di cinta, furono solo l’inizio di un progetto più ampio e ambizioso, ipotizzato da Roberto il Guiscardo suo padre, il quale ideò una linea difensiva per tutta la valle del Crati, che comprendeva i territori di Bisignano, Montalto Uffugo, Rende e Cosenza.
La prima delle roccaforti difensive di Rende, il castello fu utilizzato come base militare per la preparazione e partenza della prima crociata, avvenuta nel 1096, comandata dallo stesso Boemondo.
Il castello di Rende passò poi agli Svevi e da questi agli Angioini, agli Aragonesi ed ai conti Adorno.
Nell’età moderna si trasformò in palazzo signorile, divenendo proprietà di illustri casati come gli Alarcón y Mendoza e i Magdalone, gli ultimi residenti prima che l’edificio divenisse sede del municipio di Rende dal 1922 fino al 2011.
DESCRIZIONE DEL CASTELLO
Grazie alla particolare conformazione del colle su cui sorge la maestosa struttura, accedere alla fortezza era senza dubbio difficile: le sue mura di ben 2 metri di spessore e questi elementi resero il castello assolutamente inattaccabile.
I normanni evitarono persino di scavare un fossato, come era loro costume (si pensi al castello di Fiumefreddo o a quello di Corigliano Calabro), mentre prestarono particolare attenzione alle torri di guardia, oggi 4 ma in origine forse 5, dotate di numerose feritoie per le armi a lunga gittata.
La protezione era garantita anche durante gli assedi più ostinati: presso il cortile venne infatti costruita un’ampia cisterna per la raccolta d’acqua piovana da utilizzarsi in caso di necessità.[5]
Fu, completato con numerose feritoie e piccole finestre che servivano per gli attacchi operati con balaustre e archi. Al di sotto delle mura fu eretta una grande cisterna per la raccolta dell’acqua che serviva come scorta fondamentale per tutti gli abitanti residenti nella cinta muraria.
Oltre alla torre centrale, quella più alta, risultavano particolarmente efficaci le due laterali: le tre torri visibili intorno al complesso castellare fanno parte dello stemma del comune di Rende, che fu installato intorno al 1222 in occasione dell’inaugurazione del duomo di Cosenza, avvenuta in presenza di Federico II di Svevia.
L’interno del castello espone i due stemmi araldici appartenenti alle famiglie che vi abitarono nei secoli successivi, i Magdalone e gli Alarcón y Mendoza.

