27 gennaio 2026. Giorno della Memoria 2026
Gli allievi dell’Istituto Professionale De Vinci-Nitti hanno partecipato alla ricostruzione di un doloroso momento storico, lo sterminio degli ebrei, ossia “La Storia dell’unico sterminio pianificato a tavolino della Storia”.
Sono stati 250 gli studenti coinvolti in questo viaggio, protagonisti in Be-beghe Tzalmavet, grazie all’appassionato racconto fatto da Andrea Campolongo, in qualità di socio del Lions Club Cosenza Castello Svevo, quale profondo studioso dell’argomento. Alla manifestazione ha partecipato anche l’ Anei Imi Perugia.
Il nostro Club è stato rappresentato dalla Presidente Francesca Daniele dall’Amministratore Gaetano Liguori e dal Cerimoniere Saverio Daniele oltre che dal già citato Socio Andrea Campolongo.
Il viaggio nella Storia è iniziato nel campo di concentramento di Płaszów in Polonia, dove il narratore ha focalizzato l’attenzione sul suo Comandante: Amon Göth, detto “il macellaio”, tratteggiando, con le immagini dell’epoca e foto tratte dal film Schindler List, la sua spietatezza.
Si è poi passati a visitare il raccapricciante e tristemente noto campo di sterminio di Auschwitz, in Birkenau.
Altra tappa è stata il ghetto ebraico di Roma, e poi l’Albania, e mentre il vento sferzava la pioggia, studenti e insegnanti sono arrivati all’Oflag 83 di Wietzendorf in Germania. Qui hanno conosciuto, con grande emozione, un Tenente, che abitava proprio a Cosenza, prima della Sua deportazione “scelta” perché rifiutò di combattere per i nazifascisti. Alcuni studenti hanno letto, con la voce rotta dall’emozione, la lettera che il giovane tenente, il 15 dicembre 1944, aveva scritto alla Madre e fatto rivivere la notte di Natale di quell’anno, trascorsa al freddo e lontano dalla famiglia.
Uno scrosciante, fragoroso applauso si è levato dalla platea dove regnava intensa emozione e molti occhi lucidi.
Un evento vissuto nel più rispettoso silenzio, che sicuramente resterà impresso nella mente dei 250 studenti, dei loro insegnanti e degli ospiti presenti. “Quando tornerete a casa – ha affermato la Presidente del Club a chiusura del suo indirizzo di saluto, rivolgendosi agli studenti – parlate con la vostra famiglia del viaggio nella Storia che avete fatto oggi, raccontate dell’importanza di questa Giornata, ricordare perché questi orrori non si ripetano mai più”!
Ricordare ci aiuta a onorare chi ha sofferto e a comprendere quanto l’odio e l’intolleranza possano fare male, per costruire insieme un futuro di rispetto e giustizia.




