Situato in posizione strategica nel centro storico, il Palazzo Zagarese è un edificio del XVIII secolo caratterizzato da un elegante portale ad arco a tutto sesto con chiave a protiride. L’androne conserva una pregevole scala in tufo e uno stemma gentilizio in stucco risalente al Settecento.
La facciata è arricchita da una serie di quattro balconi con piedritti lapidei, sovrastati da altrettante finestre, delle quali solo due, di forma polilobata, sono coeve alla costruzione originaria. Il palazzo, posto ad angolo, possedeva in origine una loggia coperta, della quale oggi è ancora visibile una colonna su via Sant’Antonio.
Più volte rimaneggiato nel corso dei secoli, l’edificio è il risultato dell’unione di due fabbricati del XVII secolo. I lavori di trasformazione, rallentati dai numerosi eventi sismici, si protrassero per tutto il Settecento. L’ultimo importante intervento risale al periodo successivo al terremoto del 1854, quando fu aggiunto il doppio loggiato in stile neoclassico.
All’interno del palazzo ha sede il Museo Civico, istituito nel settembre del 1980 dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Sandro Principe. Il museo è articolato in due sezioni principali:
- la sezione demo-etnoantropologica “Raffaele Lombardi Satriani”, dedicata alla cultura contadina e composta da abiti, oggetti della tradizione, documenti fotografici e circa 3.000 reperti;
- la Pinacoteca “Achille Capizzano”, intitolata all’artista rendese, che ospita opere di importanti maestri quali Mattia Preti, Dirk Hendriksz, Francesco Solimena, Cristoforo Santanna, Giuseppe Pascaletti, insieme ad altri autori meridionali e contemporanei del Novecento italiano.




